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Cicatrici e Cheloidi
gruppo gild-ftp | 14 ottobre 2011 - 12:38 | 0 Commenti
 

Quando si parla di cicatrici possiamo distringuerle in cicatrici ipertrofiche, cicatrici ipertrofiche vascolarizzate, cicatrici post-acneiche e cheloidi. Per quanto riguarda le cicatrici ipertrofiche ed i cheloidi si tratta di proliferazioni di tessuto cutaneo conseguenti ad un trauma o ad un evento infiammatorio: la cicatrice ipertrofica rimane localizzata nella sede primaria, mentre il cheloide interessa anche le aree adiacenti
Si formano in genere papule o placche rilevate, dure di colore rosa-rosso, di forma corrispondente alla lesione primitiva. Nelle fasi iniziali non è possibile distinguere una cicatrice ipertrofica da un cheloide: entrambe possono essere pruriginose ed il cheloide spesso è associato a dolore e parestesia locali e si estende oltre l’area originale con espansioni a chela di granchio. Le sedi più comuni delle cicatrici ipertrofiche sono la superficie flessoria delle articolazioni e la zona dell’addome, mentre i cheloidi prevalgono ai lobi  auricolari, sulle guance, sugli arti superiori e nelle regioni sternale e deltoidea.  In particolare nelle cicatrici ipertrofiche e nei cheloidi il collagene ed i fibroblasti continuano a moltiplicarsi anche successivamente la rimarginazione della ferita e questo ne ingrandisce il volume. Osservabile spesso un eccesso di vasi neoformati
Di grande interesse estetico le cicatrici post-acneiche distinguibili in  icepick, rolling e boxcar
 
TRATTAMENTO LASER
I trattamenti laser per le cicatrici ipertrofiche vascolarizzate ed i cheloidi utilizzano sorgenti selettive per il tessuto vascolare come il Dye Laser 595nm o il laser Nd:Yag 1064nm, che mirano a distruggere o ad attenuare la componente vascolare della lesione, limitandone cosi l’accrescimento ed il volume.
 
Per valutare la presenza e la raggiungibilità della componente vascolare delle suddette lesioni è possibile utilizzare tecniche di diagnostica di imaging non invasiva multispettrale
 
 
In supporto a queste sorgenti,con il giusto sinergismo, possono venire utilizzate sorgenti ablative come i laser CO210600nm ed Erbium:Yag 2940nm che permettono una vaporizzazione parziale della lesione  con conseguente appiattimento e recupero delle proporzioni.
Numerose le sorgenti laser utilizzate per il miglioramento delle cicatrici post-acneiche: sorgenti frazionali non ablative del vicino e medio infrarosso (1320nm,1340nm,1550nm,1450nm ), sorgenti frazionali microablative del lontano infrarosso (.CO2 10600nm ed Erbium:Yag 2940nm). Possibile l’associazione con R.F.bipolare
 
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