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Macchie della pelle
gruppo gild-ftp | 13 ottobre 2011 - 16:32 | 0 Commenti
 

Le più comuni alterazioni del colore della cute possono essere distinte nelle seguenti forme: iperrmelanosi, pigmentazioni endogene non melaniche, pigmentazioni da sostanze esogene.
Le macchie della pelle vengono definite come un inscurimento circoscritto della cute, che si aggrava con l'esposizione al sole e sono rappresentate da: Efelidi, Lentiggini, Lentigo senili o solari, Melasma o Cloasma, Pigmentazioni post-infiammatorie, Chiazze caffé latte, Nevo di Becker, Nevo spilus
 
L’efelide è una macula pigmentata multipla presente in sedi fotoesposte, caratterizzata microscopicamente da melanociti di numero normale, ma con capacità melanogenica maggiore rispetto a quelle dell’epidermide circostante. Compaiono nella prima infanzia al volto, arti superiori o in sedi fotoesposte, in soggetti rossi o biondi, con diametro di 1-3 mm, di forma rotonda con colore bruno variabile.
 
La macchia o chiazza caffè latte è una lesione pigmentata , ben circoscritta , congenita o acquisita, isolata o in elementi multipli, la cui persistenza è indipendente dall’esposizione alla luce solare. Lesione congenita o acquisita nell’infanzia con diametro da pochi millimetri a molti centimetri, di colore bruno chiaro, forma rotonda, con bordi definiti e superficie liscia Da un punto di vista istopatologico l’epidermide è normale con lieve aumento della melanina e con melanociti in numero normale.

Il nevo di Becker è una lesione pigmentata quasi sempre acquisita, costituita da una chiazza bruna a contorni irregolari con numerosi peli generalmente monolaterale. E’ più spesso acquisito nell’adolescenza, presenta una conformazione a carta geografica con diametro di pochi millimetri a molti centimetri. Più frequente nel sesso maschile soprattutto sulla spalla, nella regione scapolare o pettorale. 

La lentigo solare è una lesione pigmentata acquisita piana, isolata o multipla che compare generalmente su cute danneggiata da anni di esposizione alla luce solare. Ha un diametro variabile, colore bruno anche disomogeneo, forma rotonda, bordi indentati e con superficie talvolta desquamante. Le sedi sono viso, dorso mani, décolleté, superficie estensoria degli avambracci, parte alta del dorso. 
 

Le lentigo senili si presentano nelle zone più esposte alla luce del sole (viso, mani), appaiono di colore bruno, isolate e prevalentemente di forma tondeggiante.

Il melasma si manifesta generalmente sul viso con chiazze di colore marrone-grigiastro. Può essere causato da farmaci, come la pillola contraccettiva, da ormoni prodotti nel corso della gravidanza, durante la menopausa, o nel corso di disfunzioni ormonali della ghiandole surrenali; un'altra causa può essere ricercata nell'azione di sostanze chimiche contenute nei profumi. Moderne tecniche di diagnostica dermatologica non invasiva sono in grado di documentare la presenza di una componente vascolare in corrispondenza di tale importante inestetismo e quindi di orientare la scelta della sorgente di luce più adeguata per il trattamento anche se in molti casi questo risulta non completamente prevedibile.
 
 
 
TRATTAMENTO LASER
I laser ottimali sono quelli che emettono impulsi nell’ordine dei nanosecondi con alte potenze di picco (Q-switched laser). Lunghezze d’onda interessanti sono: 532 nm (Nd:YAG duplicato),  694 nm (Rubino), 755 nm (Alessandrite), 1064 nm (Nd:YAG). L’efficacia di un trattamento laser per lesioni pigmentate dipende non solo dalla localizzazione del cromoforo nell’epidermide ma anche da altri  fattori fra i quali il fototipo e la fotoesposizione della zona da trattare.
Anche la Luce pulsata è una sorgente utilizzata per il trattamento delle macchie. I sistemi non coerenti di luce pulsata ad alta intensità (IPL) emettono in un ampio spettro con lunghezze d’onda comprese tra 500 e 1200 nm. Si tratta di una luce ad alta energia non selettiva, non coerente e non collimata.con fluenze comprese fra 3 a 40 J/cm2 e durata dell’impulso che può variare da 10 a 340 msec con impulsi singoli, doppi o tripli e pause tra un impulso e l’altro estremamente variabili (2-100 msec). Con l’aiuto di filtri idonei che escludono le lunghezze d’onda meno utili è possibile colpire con una certa selettività cromofori cutanei importanti come in questo caso la melanina. Variabile è il numero delle sedute necessarie   Terapia per la rimozione
 
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